Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


venerdì 30 settembre 2011

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SU INDUSTRIE INSALUBRI




DELOCALIZZARE TUTTI I SITI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI SITUATI NELLE ZONE ABITATE E CHE A CAUSA DELLA LORO ATTIVITA' LAVORATIVA ARRECANO DANNO ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE UMANA (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato D.M. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)
Parte I - INDUSTRIE DI PRIMA CLASSE B) Prodotti e materiali 33. Cementi – produzione
Parte II INDUSTRIE DI SECONDA CLASSE B) Materiali e prodotti 15. Cementi - produzione industriale di manufatti (ad eccezione del cemento-amianto contemplato alla voce amianto nella parte 1-B)

La disciplina delle industrie insalubri secondo un'ampia accezione, si riferirsce, in ugual modo, a qualsiasi attività che possa dar luogo ad occasioni di pericolo. Una recente decisione del T.A.R. Toscana può, da sola, riassumere tutta la questione, andando dettagliatamente a specificare che:
«Il concetto di industria utilizzato dal Legislatore nell'art. 216 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265, a norma del quale vengono effettuate le classificazioni delle industrie insalubri di prima e seconda classe, non attiene esclusivamente all'attività umana diretta alla produzione di beni mediante procedimenti di carattere artificiale, ma si riferisce sostanzialmente a tutte quelle attività che, modificando la situazione socio-ambientale del territorio, possono dar luogo ad occasioni di pericolo per l'igiene e la salute pubblica."
Sul punto della localizzazione delle industrie insalubri di 1^ classe, la giurisprudenza amministrativa ha affermato che il giudizio valutativo del Comune su dette industrie, che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontano dalle abitazioni, presenta ampi margini di insindacabilità, censurabile solo quando le valutazioni di lontananza e vicinanza siano manifestamente illogiche (Cons. di Stato, V, n.240/90).
………..l’art. 216 del t.u. delle leggi sanitarie n. 1265/1934, al quinto comma, prevede una deroga per la “industria o manifattura” insalubre di prima classe, che può essere “permessa nell’abitato” se l’interessato dimostri che per l’introduzione di metodi o cautele il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato;
il Comune, proprio ai sensi dell’art. 216 ricordato, è tenuto a verificare la nocività dell’impianto in concreto, con la specifica valutazione dei metodi e delle cautele offerte dall’interessato.



INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU AZIONE INQUINANTE AZIENDE INSALUBRI









DELOCALIZZARE TUTTI I SITI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI SITUATI NELLE ZONE ABITATE E CHE A CAUSA DELLA LORO ATTIVITA' LAVORATIVA ARRECANO DANNO ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE UMANA (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato D.M. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)


La disciplina delle industrie insalubri secondo un'ampia accezione, si riferirsce, in ugual modo, a qualsiasi attività che possa dar luogo ad occasioni di pericolo. Una recente decisione del T.A.R. Toscana può, da sola, riassumere tutta la questione, andando dettagliatamente a specificare che:
«Il concetto di industria utilizzato dal Legislatore nell'art. 216 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265, a norma del quale vengono effettuate le classificazioni delle industrie insalubri di prima e seconda classe, non attiene esclusivamente all'attività umana diretta alla produzione di beni mediante procedimenti di carattere artificiale, ma si riferisce sostanzialmente a tutte quelle attività che, modificando la situazione socio-ambientale del territorio, possono dar luogo ad occasioni di pericolo per l'igiene e la salute pubblica."
Sul punto della localizzazione delle industrie insalubri di 1^ classe, la giurisprudenza amministrativa ha affermato che il giudizio valutativo del Comune su dette industrie, che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontano dalle abitazioni, presenta ampi margini di insindacabilità, censurabile solo quando le valutazioni di lontananza e vicinanza siano manifestamente illogiche (Cons. di Stato, V, n.240/90).
………..l’art. 216 del t.u. delle leggi sanitarie n. 1265/1934, al quinto comma, prevede una deroga per la “industria o manifattura” insalubre di prima classe, che può essere “permessa nell’abitato” se l’interessato dimostri che per l’introduzione di metodi o cautele il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato;
...il Comune, proprio ai sensi dell’art. 216 ricordato, è tenuto a verificare la nocività dell’impianto in concreto, con la specifica valutazione dei metodi e delle cautele offerte dall’interessato.





INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ARGOMENTO: "AZIENDE INSALUBRI"




PECORARO SCANIO e LION. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, al Ministro della salute. —



Per sapere – premesso che: la TIM S.r.l., industria monouso, eserciterebbe l’attivita` di lavorazione e trasformazione dei polimeri della plastica per la realizzazione di bicchieri, piatti eccetera, per uso alimentare;



e` ubicata nella zona industriale di C/da Pezzapiana;


tale zona, identificata come « d » dal piano di lottizzazione approvato in data 22 aprile 1980 con delibera n. 495;

tale zona, prima dell’insediamento della TIM S.r.l., ospitava solamente aziende a vocazione artigianale e commerciale non inquinanti, alcune dedite alla distribuzione di prodotti primari, quali latte e prodotti alimentari, nonche´ aziende per la fornitura di servizi quale la GESESA S.p.a. che si occuperebbe del trattamento e della distribuzione di acqua potabile;

tale societa` , per la particolare lavorazione, sarebbe invece ritenuta insalubre di prima categoria dal decreto ministeriale del 5 settembre 1994, recante l’elenco delle industrie insalubri di cui all’articolo 216



del testo unico delle leggi sanitarie;



i cittadini di C/da Pezzapiana gia` da 1999 avevano denunciato all’ASL, al comune e ai carabinieri l’inosservanza, da parte della TIM S.r.l., delle norme sulla salute ambientale;

successivamente la GESESA S.p.a. denunciava la presenza in atmosfera di « stirene »;

alcuni dei cittadini di C/da Pezzapiana, a questo punto, allarmati per l’atto denunciato e reso pubblico dalla GESESA S.p.a., si sarebbero sottoposti ad analisi delle urine per verificare la presenza di tale sostanza. I risultati hanno confermato la presenza di acido mandelico e acido fenilgliossilico;

lo stirene e` un composto organico volatile appartenente alla famiglia chimica degli Areni, ritenuto come « possibile » agente cangerogeno dallo I.A.R.C. (International Agency for Research on Cancer), e comunque tossico per inalazione e per contatto;

di contro i titolari della societa` avrebbero invece sempre diffuso informazioni distorte circa la pericolosita` della sostanza invitando i cittadini a
« tranquillizzarsi »



–: quali siano i motivi che hanno spinto il ministero ad insediare un tavolo presso la propria sede in data, 29 gennaio 2003, con i rappresentanti del comune di Benevento, della regione Campania e della provincia di Benevento;



se tale tavolo abbia riguardato solamente il rilascio di nuove autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, oppure altre autorizzazioni;
quali siano i contenuti del documento avente ad oggetto i lavori dell’incontro e se esso abbia avuto ad oggetto anche la verifica di conformita` delle autorizzazioni, rilasciate e la pericolosita` delle sostanze immesse nell’atmosfera. (4-05514)







RISPOSTA. — La TIM S.r.l., industria monouso, esercita l’attivita` di lavorazione e trasformazione di polistirene per la realizzazione di articoli destinati ad uso alimentare (piatti, bicchieri, ecc.) ed e` proprietaria degli opifici denominati TIM1 e TIM2. In data 2 dicembre 2002 la TIM ha rivolto istanza a questo Ministero, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del 1988 affinche´ il medesimo provvedesse alla domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla societa` relativamente ad un nuovo opificio (TIM3), in aggiunta ai due gia` in esercizio.



A motivazione dell’istanza era richiamata l’inerzia della regione Campania, che ritenendo di non avere a disposizione le informazioni indispensabili per esprimere il proprio parere tecnico, aveva piu` volte richiesto la documentazione integrativa alla ditta in oggetto.



Questo Ministero, dopo aver verificato che la regione Campania aveva avviato un procedimento in merito alla richiesta di autorizzazione presentata dalla TIM e che l’ultimo documento agli atti dell’istruttoria era una richiesta di documentazione, avanzata dalla Commissione tecnica provinciale in data 19 novembre 2002, ha rilevato che non sussistevano le condizioni per lo svolgimento del potere sostitutivo dello stesso. In data 17 dicembre 2002 la Commissione tecnica provinciale della regione Campania, richiedeva al Ministero di convocare un tavolo tecnico ai fini della valutazione dell’intera questione.



Nel corso della riunione svoltasi presso lo scrivente Ministero, il 29 gennaio 2003 cui hanno partecipato il Ministero della salute, il Ministero delle attivita` produttive, la regione Campania, la provincia, il Comune di Benevento e la societa` TIM, si e` concordato circa la non sussistenza delle condizioni per lo svolgimento del potere sostitutivo di questo Ministero previsto dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del 1988.



In tale sede e` stata rilevata l’incompletezza della documentazione presentata dalla TIM, che e` stata pertanto, invitata ad inviare alla commissione tecnica provinciale le integrazioni richieste affinche´ la medesima potesse esprimere il proprio parere di competenza. La regione Campania ed il comune si sono impegnati a fornire ai ministeri intervenuti, il rapporto elaborato dal CRIA in merito al monitoraggio delle emissioni prodotte dallo stabilimento TIM.



Tale rapporto, malgrado ripetuti solleciti, non e` ancora stato ufficialmente trasmesso al Ministero, che ha provveduto, quindi ad acquisirlo dalla societa` stessa.



In seguito a quanto concordato nel corso della predetta riunione la societa` TIM s.r.l. ha inviato alla commissione tecnica provinciale della regione Campania le integrazioni che la stessa aveva richiesto al fine di avere tutti gli elementi indispensabili per esprimere il proprio parere tecnico in ordine alla richiesta di autorizzazione alle emissioni.



Dopo aver riscontrato alcune discordanze tra l’ultima documentazione presentata dalla TIM e quella depositata in precedenza dalla medesima ditta, la commissione tecnica, il 26 marzo 2002, ha inoltrato alla societa` un ulteriore richiesta di integrazioni, stabilendo come termine ultimo per il deposito il 1o aprile 2002.



Nel rapporto tecnico elaborato dal CRIA (Centro regionale inquinamento atmosferico) in merito al monitoraggio delle emissioni prodotte dallo stabilimento TIM e trasmesso al Ministero dell’ambiente con nota 636 del 21 marzo 2003 della prefettura di Benevento, il citato centro ha concluso che, nonostante le emissioni derivanti dai singoli camini siano sostanzialmente al di sotto dei limiti stabiliti dal decreto ministeriale 12 luglio 1990, era sconsigliabile che la TIM avesse adottato alcuni accorgimenti tecnici, quali l’innalzamento dei camini, il convogliamento dei flussi e l’installazione di sistemi di abbattimento dei vapori, allo scopo di minimizzare l’impatto sull’ambiente.



In data 5 marzo 2003, si e` tenuta presso il comune di Benevento una riunione in seguito alla quale la prefettura di Benevento ha fatto rilevare la necessita` , nell’interesse della salvaguardia della salute pubblica, di valutare il complessivo impatto ambientale dell’azienda che, considerando i camini di scarico dei fumi nel loro insieme, produce emissioni eccessive, pertanto ha chiesto al sindaco di sospendere o revocare qualsiasi parere favorevole all’autorizzazione di ulteriori emissioni, finche´ la ditta TIM non avesse dimostrato di aver adottato gli opportuni accorgimenti tecnici necessari a ridurre l’emissione complessiva di tutti i camini autorizzati ed in corso di autorizzazione. Con l’ordinanza n. 37 del 27 marzo 2003, il sindaco del comune di Benevento, ha quindi, revocato i pareri favorevoli precedentemente espressi per l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Dopo aver preso atto della sopraccitata ordinanza, la Commissione tecnica provinciale della regione Campania ha comunicato, con nota del 9 aprile 2003, di non poter procedere al rilascio dell’autorizzazione richiesta. In data 10 aprile 2003, la TIM ha inoltrato al Ministero dell’ambiente una seconda istanza ex articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 203 del 1988, affinche´ il medesimo provvedesse alla domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera in sostituzione della regione Campania, richiamando a motivazione dell’istanza, la sostanziale inerzia della regione stessa. Anche in questo caso il Ministero dell’ambiente ha riproposto che non e` ammissibile l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte dello stesso poiche´ la regione Campania, anche se con un atto intervenuto successivamente al termine previsto dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica predetto, per il rilascio del parere di competenza, si era espressa in termini negativi in merito all’istanza di autorizzazione della TIM.



Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio: Altero Matteoli. PERROTTA. — Al Ministro per la funzione











Atti Parlamentari — XXIII — Camera dei Deputati



XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 22 GENNAIO 2004







http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed411/pdfbtris.pdf








http://isolapulita.splinder.com/ ORDINANZA DEL SINDACO - Modalità di conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati in regime di raccolta differenziata.
ORDINANZA DEL SINDACO: Revoca ordinanza n.69 (emergenza rifiuti) a far data dal 31/12/2010 ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
ORDINANZA DEL SINDACO: Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti:conferimento rifiuti alla discarica di Bellolampo ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Revoca ordinanza n.13/11 - Emergenza Rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto 15 dicembre 2009
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto
15 dicembre 2009
[Index 24]
15.12 ore 18.30
Le manifesto i più sinceri sentimenti della solidarietà umana e politica mia e di tutta la comunità da me rappresentata, per l'aggressione subita, auspicando vivamente il ritorno ad un clima di distensione politica e civile.Gaspare Portobello Sindaco di Isola delle Femmine Provincia di Palermo http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/01/12/archivio-messaggi.html


Visto che viviamo nell’era della passione e compassione. Adesso ci si chiede, che ruolo giocherà la foto di Berlusconi insanguinato?
L’immagine del viso insanguinato e ferito ha mostrato tutta la sua drammaticità più della ferita stessa.
Il Tartaglia è stato definito psicolabile,in genere si dice che i pazzi non sono assolutamente matti bensì dicono quello che nessuno osa dire o Fare per questo che vengono rinchiusi.
Il tragico evento di Milano ci riporta alla situazione che in questo momento stiamo vivendo a Isola delle Femmine, nel leggere i commenti che quotidianamente ci giungono, peraltro scritti da una sola mente e con il chiaro intento di screditare, denigrare, offendere, alimentare un clima di odio di divisione di vendetta, incitare e praticre l’aggressione fisica, questi SIGNORI che anonimamente inviano i commenti sono gli stessi SIGNORI stanno sperimentando forme di aggressione e di provocazione continua.
Prima dei Commenti parliamo del Convegno sulla LEGALITA' che si è svolto a Isola
(al costo complessivo di soli 1.500 euro come da determina 297)

I Comuni presidio della Legalità il titolo del convegno organizzato dal Comune (o no forse dal Segretario della C.G.I.L). Si dice sia stato organizzato per dare legittimazione, all’amministrazione Portobello visto la crisi giuridica amministrativa che sta attraversando.
Il contenuto di alcuni interventi ha purtroppo creato un certo imbarazzo nel Sindaco Portobello and Company, per aver descritto la “realtà” politica amministrativa di Isola delle Femmine.
Da parte nostra piena adesione a quanto detto dall’onorevole Apprendi che invitava i cittadini a vigilare lì dove si annida il malaffare di qui l’impegno il dovere etico di tutti i cittadini di vigilare sugli atti che l’amministrazione comunale produce e su quanto si può perpetrare di illegale negli uffici tecnici comunali.

La malaburocrazia è una mafia bianca.

Si è notato un certo imbarazzo da parte del Sindaco Portobello per quanto denunciato da Rosanna Montalto quando parlava di “ZII” che con i loro soldi si esercitano nell’arte dell’usura della speculazione edilizia della compra vendita dei voti. Pur non vivendo a Isola delle Femmine, si è avuto l’impressione che la dottoressa Montalto fosse a conoscenza di quanto avvenuto nelle elezioni amministrative scorse di Isola. L’intervento della Montalto inconsapevolmente, ha descritto perfettamente la realtà isolana “…chi deve prendersi cura del bene comune da amministrare, gestire e valorizzare, con fedeltà e onestà per il mandato ricevuto dagli elettori, si preoccupa, INVECE, esclusivamente delle “cose loro” e di quelli della cordata di potere che li attornia sponsorizza e finanzia.
".....Gli zii evadono le tasse, i tributi   che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."
La considerazione che quello che doveva essere un convegno di legittimazione della giunta Portobello e la Sua maggioranza si è mostrato essere un vero

FLOP FLOP FLOP.

A metterci la ciliegina sulla torta al convegno l’assenza del Presidente della Commissione Antimafia della Regione Sicilia l’onorevole Lello Speziale.
Forse avrà inciso la richiesta di una Commissione di accesso al Comune di Isola delle Femmine, avanzata dall'opposizione, per verificare eventuali pericoli di inquinamento malavitoso nella nostra amministrazione?

IL TITOLO PENSATO INZIALMENTE "E' immensa la imbecillità ?"
Commenti (si fa per dire) giunti ai nostri blogs :
TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA VIOLENZA DISLOCATA": TROPPO ODIO QUESTO BLOG DA LETAMAIO STA SPANDENDO SU ISOLA E GLI ISOLANI SE QUALCHE ESALTATO COMBINA DANNI VI ASSUMERETE LA RESPONSABILITA DELLE NEFANDENZZE E FALSITA PROPINATE DAL QUESTO SITO Postato da TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA in NuovaIsoladelleFemmine alle 15 dicembre 2009 10.10
NON DIMENTICARE MAI ..... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "INTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO": A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro. BRAVI BARVI BRAVI QUELLO CHE DITE ERA QUELLO CHE HA FATTO L'EMILIABO PER 13 ANNI...NON DIMENTICATE POVERI SMENORATI DI COMODO Postato da NON DIMENTICARE MAI ..... in NuovaIsoladelleFemmine alle 10 novembre 2009 4.20
CON O SENA M......... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?": ERENZOCRE' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco? E i voti che qualche candidato a Lei vicino ha RADDOPPIATO dove li ha trovati? Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo chiederLe: Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). CHIEDETE ANCHE ALL'EMILIANO COME A VINTO LE ELEZIONI NEL 95 99 E 2004 CON O SENZA M................... Postato da CON O SENA M......... in NuovaIsoladelleFemmine alle 31 ottobre 2009 13.04


Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

Silvio: “Abbiamo dovuto mettere le mani nelle tasche degli italiani”

Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."

Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”.
L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia
Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio
L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.

Il Professore : ... ... ... . Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana "Rosario Rappa .
Scopo e finalità del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, è la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell'ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita; la promozione e l'affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali

L'informazione è il diffondere il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda

Rivolgiamo un’ accalorata quanto conveniente raccomandazione a tutti i Cittadini residenti di Isola delle Femmine, ai pochi e malcapitati turisti di Isola delle Femmine e ai pochissimi rompipalle che non sono capaci starsene a casa invece di andare in giro a fotografare ciò che non va fotografato.
Eventualmente sentiste comunque la necessità impellente di scattare qualche foto al porto di Isola delle Femmine, pensateci Bene e se proprio volete prima chiedete il permesso al “picciotto” del “quartiere”, che senz’altro vi dirà “ non ci conviene fare fotografie, piuttosto ci conviene spendere i piccioli paccattari cartoline li vinninu, sintissi a mia ca ci conviene. Risparmiare picciuli sul costo delle cartoline non ci conviene anche perché dà supra i picciuli a vossia non ci servono chiù u capisti ah ?.......” .
Inoltre è molto importante avere la capacità di non reagire per lo stile il comportamento il linguaggio con la sua cadenza alquanto minaccioso del picciotto, fa parte della Kultura tipicamente mafiosa.
A pochi metri trovate un negozio di souvenier dove vendono le cartoline,
Vuol dire che la prossima volta scegliete un’altra meta turistica e gli altri seguano il consiglio del picciotto di farsi i cazzi propri!
Pino Ciampolillo

Il Nostro caro amato Assessore dichiara: “ Abbiamo organizzato una vigilia di ferragosto che tutti i paesi limitrofi ci invidiano. Devo dire ai Cittadini che a differenza dellle spiagge di Capaci che a distanza di giorni è invasa dalla immondizia creata proprio in occasione della vigilia di ferragosto, IO a Isola mi sono messo al lavoro sin dalle prime ore dell’alba per pulire l’intero litorale marino di Isola delle Femmine…..” Complimenti Assessore peccato che Lei si è mobilitato soltanto per il Ferragosto, la dimostrazione che già a partire dal 16 agosto il problema della munnezza a Isola delle Femmine (si parla di tenere pulito il paese sin dal prime ore mattutine, probabilmente servono più mezzi?) non rientra più nelle priorità della Sua attività amministrativa.

Sono in fase di ultimazione il rifacimento dei marciapiedi di Isola delle Femmine. I lavori sono stati eseguiti grazie all’iniziativa dei Cantieri Scuola. Le caratteristiche dei marciapiedi corredati di pali della luce, pavimentazione antiscivolo e ssiemi di sicurezza antiinfortunistica.

Gli Evasori Fiscali di Isola delle Femmine?
Mi stavo chiedendo a isola delle Femmine quanti sono GLI EVASORI FISCALI? Per esempio mi chiedo tutti quei SIGNORI che hanno TANTISSIME case le denunciano e le loro attività finanziarie? Come trattano i propri dipendenti?
Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l'arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."


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I Rifiuti e la Cultura Napoli, 28 Maggio 1787
Basta debolezze sull'evasione fiscale
Mafia Sospette infiltraioni mafiose al Comune: Dopo la commissione d’accesso, dopo la rimozione dei Funzionari dell’UTC e della Ragioneria del Comune Si DIMETTE il sindaco
È ovvio che trincerarsi dietro la legge, interpretata a proprio uso e consumo, non cancella le responsabilità morali verso la cosa pubblica



SPIAGGE:

Belmonte




 
“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”. L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/belmonte-mezzagno-non-sha-da-sciogliere.html
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine http://nuovaisoladellefemmin.blogspot.com/2011/04/gestione-porto-ordinanza-capitaneria.html


http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152287140732.116042.1653003729&l=1bb99c71c1&type=1

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152272540367.116041.1653003729&l=15a4e0dbd2&type=1

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/i-carabinieri-rimuovono-lufficio.html
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio http://isoladellefemminebenvenutiinparadiso.blogspot.com/2011/08/miracolo-in-salento-il-folk-ora-e.html   

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