Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”


Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..





“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “





Pino Ciampolillo


venerdì 30 settembre 2011

Un'estate del 2007 al mare

UN'ESTATE AL MARE

nuovo extraterrestre atterrato a Isola delle Femmine


La replica del Sindaco Portobello: "...ritengo di dover rispondere della mia atttività amministrativa soltanto ai capi gruppi consiliari di maggioranza e minoranza oltre che ai semplici cittadini.."
(dopodichè si disponga per il ritiro del passaporto all'extraterrestre)







U N' E S T A T E AL M A R E


Estate sicura: balneabile il 94% delle coste trapanesi
E' uscito, a cura del Ministero della Salute, il rapporto sulla balneabilità delle coste italiane, le peggiori risultano quelle di Palermo e Roma
E' uscito, a cura del Ministero della Salute, il rapporto sulla balneabilità delle coste italiane, le peggiori risultano quelle di Palermo e Roma. Per quanto riguarda Trapani e provincia, soltanto il 6% d coste non risultano balbneabili a causa dell'inquinamento, Ma vediamo i dati del Rapporto:
Il 91.3% delle acque costiere italiane sono balenabili mentre il restante 8.7% non soddisfa i requisiti di balneabilità.


Un risultato importante confrontato con la situazione degli anni ’80 quando oltre 1/3 delle coste italiane non risultava accessibile ai bagnanti perché inquinato.


E’ questo il dato principale dell’annuale rapporto sulle acque di balneazione che riporta i dati su 5.410 Km di coste controllate.


Questi i risultati di 52.745 controlli su 5.150 punti di prelievo marini, lacustri e fluviali: un sistema di monitoraggio molto rigoroso gestito dalle Agenzie ARPA e dalle Aziende Sanitarie.


Le coste italiane occupano 7.375 Km di cui 4.941,4 Km sono balneabili e 468,9 Km vietati per inquinamento (il resto è inaccessibile per motivi geologici o occupato da servitù).


I dati, come di consueto, si riferiscono alle analisi del 2006 con aggiunti almeno due consecutivi prelievi favorevoli precedenti la stagione 2007.


Il monitoraggio è continuo e per questo i Sindaci dei Comuni possono inibire la balneazione se i risultati, favorevoli in questo rapporto, diventano sfavorevoli.


Il Friuli (100%), il Molise (98,1%), la Toscana (98%), la Liguria (97,6%) la Basilicata e l’Emilia Romagna (97.3%) sono le Regioni che hanno la percentuale più elevata di chilometri di costa controllati e balneabili rispetto alla lunghezza della costa (media nazionale 91,3%).
Lazio (21%) e Campania (19,9%) sono ancora le Regioni che hanno la maggiore percentuale di chilometri costieri non idonei alla balneazione. Seguono Veneto (10,8%) e Calabria (10,1%). Tutte le altre Regioni sono al di sotto della media nazionale di spiagge inquinate che è dell’8,7%.
Le Province con la maggiore percentuale di costa balneabile sono Lucca, Potenza, Ferrara, Udine, Gorizia e Trieste con una percentuale del 100%, seguono Livorno (99,4%), Ragusa e La Spezia (99,3%), Taranto (99,1%).
Le Province con una percentuale più elevata di costa inquinata sono Caserta (67,1% %), Roma (44,7%%), Palermo (21,6%), Bari (19,9%).


Complessivamente il quadro nazionale appare molto rassicurante anche se si nota un lieve aumento della costa non balneabile (+1,15% in quasi tutte le regioni rispetto alla costa marina da controllare) rispetto allo scorso anno.


Una completa esposizione anche cartografica dei dati sarà presto pubblicata sul sito web del Ministero e viene continuamente aggiornata con i nuovi dati di monitoraggio e le eventuali chiusure da ordinanze sindacali per analisi sfavorevoli.


Proprio in questi giorni il Consiglio Superiore di Sanità ha approvato le Linee guida nazionali per la difesa dall’inquinamento delle acque costiere da alghe, in particolare l’alga "Ostreopsis Ovata" che l’anno scorso ha inquinato le coste genovesi e palermitane. Il Ministero della Salute già dallo scorso anno ha istituito un gruppo di lavoro formato da esperti di vari istituti di ricerca al fine di individuare modalità di intervento che permetteranno di costruire un modello procedurale condiviso tra le Amministrazioni centrali, quelle locali ed i principali Enti ed Istituti scientifici che operano nel campo, ottimizzando le attività di sorveglianza preventiva del fenomeno e la successiva eventuale gestione delle emergenze.
http://a.marsala.it/index.php?mod=page&nw=3:2:05:2007:2695




25 maggio 207
Promosse il 91% delle coste. Ma per Legambiente è forte il rischio idrocarburi
di Claudio Tucci


La pagella della balneabilità delle coste italiane promuove il 91, 3% delle acque costiere italiane, mentre il restante 8,7% non supera l'esame. È la fotografia scattata dal Rapporto annuale acque di balneazione, presentato a Roma dal ministero della Salute, che riporta i dati dei 5.410 chilometri di coste analizzate nel 2006, cui si sommano almeno due consecutivi prelievi favorevoli effettuati appena prima della stagione 2007. Un rapporto ufficiale sulla qualità del mare nostrum che torna, come sottolinea il documento ministeriale che accompagna l'indagine, dopo «tre lunghi anni di assenza». Alla promozione delle coste italiane, Legambiente risponde da Genova presentando il dossier «L'inquinamento da idrocarburi nel Mediterraneo», realizzato in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile, ricordando che la salute del Mediterraneo preoccupa per l'innalzamento della temperatura che favorisce pericolosi insediamenti di specie aliene e l'inquinamento pesante, dai metalli ai pesticidi e alle nafte.


Il rapporto del ministero della salute
Supera l'esame, a pieni voti, il Friuli, con il 100% di acque costieri balneabili, seguito dal Molise (98,1%), dalla Toscana (98%) e dalla Liguria (97,6 per cento). Promozioni anche per la Basilicata e l'Emilia Romagna, che si attestano ad un significativo 97, 3%. Vele nere per Lazio (21%) e Campania (19,9%), che detengono il non invidiabile primato della maggior percentuale di chilometri costieri non idonei alla balneazione, seguite da Veneto (10,8%) e Calabria (10,1 per cento). Tra le province, 100% di costa balneabile per Lucca, Potenza, Ferrara, Udine, Gorizia e Trieste. Caserta, Roma, Palermo e Bari sono le province con le percentuali più elevate di costa inquinata.
Dopo tre anni, dunque, il rapporto rende noti i risultati di 52.745 controlli, su 5.150 punti di prelievo marini, lacustri e fluviali, gestiti dalle Agenzie Arpa e dalle Aziende sanitarie. Su 7.375 chilometri di coste del Belpaese, 4.941,4 chilometri sono balneabili e 468,9 vietati per inquinamento. «Obiettivo del programma di sorveglianza - spiegano al ministero - è l'esatta conoscenza sia sotto il profilo microbiologico, sia sotto quello fisico-chimico, dello stato delle acque marine, lacustri e fluviali e, quindi, l'identificazione di situazioni di degrado ambientale, e di situazioni anche solo potenzialmente pericolose». I controlli sono diventato più stringenti, grazie anche all'accoglimento della normativa comunitaria sui «valori guida», meno permissivi dei «valori imperativi» scelti da altri Paesi europei.


I dati di Legambiente
Nel dossier di Legambiente sotto l'obiettivo l'intenso trasporto di petrolio e gregio e di prodotti della raffinazione che solca il Mediterraneo. Ogni giorno solcano il Mare nostrum 2mila traghetti, 1.500 cargo, 2mila imbarcazioni commerciali, di cui 30o navi cisterna, che trasportano ogni anno 340 milioni di tonnellate di greggio. Considerando 60 incidenti marittimi annui, denuncia il rapporto, di cui 15 che vedono coinvolte navi che trasportano greggio, vengono riversate nelle acque del Mediterraneo petrolio e sostanze chimiche stimate da 100 a 150mila tonnellate di idrocarburi. Peraltro, le coste del Mediterraneo, risultano essere le più antropizzate al mondo.
L'Italia nel Mediterraneo è la nazione con il più alto numero di raffinerie (17) che lavorano un quarto del greggio di tutto il Mar Mediterraneo e dei principali porti petroliferi (14). Sempre l'Italia detiene il non invidiabile primato del greggio versato nei principali incidenti con 162.600 tonnellate, seguito dalla Turchia e dal Libano. «Tra le priorità per difendere il mare nostrum dall'inquinamento petrolifero - dice Roberto Della Seta, presidente di Legambiente - c'è quella di arrestare la consueta pratica di scarico delle acque di sentina e di lavaggio delle cisterne anche attraverso l'adozione di misure che rendano più conveniente lo scarico presso i depositi costieri e più rischioso e svantaggioso il lavaggio a mare. Altrettanto importante è obbligare le petroliere a dotarsi di equipaggi professionalmente più preparati e imporre il divieto di navigazione alle navi che trasportano sostanze pericolose e inquinanti in condizioni meteo marine particolarmente avverse». Secondo Legambiente è anche necessario estendere al combustibile di bordo la copertura assicurativa in caso di incidenti e imporre un obbligo di adeguamento a livello costruttivo delle cisterne che contengono il bunker.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/05/balneazione-rapporto.shtml?uuid=c1ac7d6a-0ac6-11dc-acb7-00000e25108c&DocRulesView=Libero



DECRETI ASSESSORIALI




ASSESSORATO DELLA SANITA'




DECRETO 15 febbraio 2007.
Stagione balneare per l'anno 2007.




IL DIRIGENTE GENERALE DELL'ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO


Visto lo Statuto della Regione;
Vista la direttiva CEE n. 76/160 dell'8 dicembre 1975;
Visto l'art. 32 della legge n. 833/78;
Visto il D.P.R. n. 470/82 "Attuazione direttive CEE n. 76/160 relative alla qualità delle acque di balneazione", così modificato dalla legge n. 422 del 29 dicembre 2000, art. 18;
Visto l'art. 2 del D.P.R. n. 470/82;
Visti gli artt. 4, 5, 6, 7 e 8 del già citato D.P.R. n. 470 dell'8 dicembre 1982, così modificati con l'art. 18 della legge n. 422 del 29 dicembre 2000;
Visto il D.M. sanità del 29 gennaio 1992;
Vista la propria circolare n. 715 del 30 settembre 1993;
Vista la legge 30 maggio 2003, n. 121, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 31 marzo 2003, n. 51;
Visto il decreto legislativo n. 152/2006;
Vista la nota prot. n. DIRS/1/01464 del 22 aprile 2005, relativa ad una corretta applicazione delle norme in tema di acque di balneazione;
Vista la nota prot. n. DIRS/1/04243 del 13 ottobre 2006, con la quale si richiede ai direttori dei laboratori di sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali ed ai direttori dei dipartimenti provinciali ARPA della Sicilia:
a) l'individuazione delle zone di mare e di costa non balneabili, sia per inquinamento che per altri motivi;
b) la delimitazione delle zone di mare e di costa interessate da immissioni;
c) la trasmissione di eventuale dettagliata motivata e comprovata documentazione, qualora non sia stato effettuato il monitoraggio secondo la frequenza prevista dall'allegato 1 del D.P.R. n. 470/82;
d) l'acquisizione di dati ed informazioni su eventuali opere di risanamento attuate per i tratti di mare e di costa permanentemente non idonei alla balneazione;
Visti i risultati delle analisi sulle acque da adibire a balneazione effettuate dai laboratori di sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali e dai dipartimenti provinciali ARPA della Sicilia nel periodo di campionamento dell'anno 2006;
Viste le note di riscontro alla precitata prot. n. DIRS/1/04243 del 13 ottobre 2006 trasmesse dai laboratori di sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali e dai dipartimenti provinciali ARPA della Sicilia;
Ritenuto di dover individuare le zone di mare e di costa preclusi alla balneazione, per inquinamento o per altri motivi;
Considerato opportuno dare puntuale applicazione a quanto previsto dall'art. 2, punti "c" e "d", del D.P.R. n. 470/82 relativamente alla stagione balneare per l'anno 2007;




Decreta:






Art. 1


La stagione balneare per il corrente anno ha inizio l'1 maggio 2007 e ha termine il 30 settembre 2007.




Art. 2


Il periodo di campionamento ha inizio l'1 aprile 2007 e ha termine il 30 settembre 2007.




Art. 3


Ai sensi dell'art. 4, comma "b", del D.P.R. n. 470/82, per la stagione balneare 2007 sono classificati "non idonei alla balneazione" i tratti di mare e di costa indicati negli allegati da 1 a 9, relativi ad ogni provincia, che costituiscono parte integrante al presente decreto.




Art. 4


Tutte le zone permanentemente precluse alla balneazione per inquinamento (ZPI), già precedentemente individuate, con il presente decreto sono soppresse e rideterminate.




Art. 5


I laboratori di sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali e i dipartimenti provinciali ARPA della Sicilia hanno l'obbligo di comunicare con la massima tempestività, ai sindaci dei comuni rivieraschi, i tratti di mare e di costa non balneabili individuati, specificando il motivo della non balneabilità, l'estensione e le coordinate geografiche, per l'emissione, ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. n. 470/82, delle ordinanze di divieto di balneazione; tale comunicazione va inviata anche al direttore dell'area d'igiene e sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale, competente per territorio.




Art. 6


Viene richiamato l'obbligo ai sindaci dei comuni rivieraschi della Sicilia di adottare tutti i provvedimenti di propria competenza prescritti dall'art. 5 del D.P.R. n. 470/82 e dal D.M. sanità 29 gennaio 1992, comma "a" e comma "d", ivi compreso quello dell'affissione dei cartelli di divieto della balneazione, che devono essere metallici, in numero adeguato e reciprocamente visibili, oltre che per quelle precluse alla balneazione, anche per le zone di costa e di mare temporaneamente vietate, verificatesi durante la stagione balneare in corso, provvedendo altresì all'adozione di tutti i provvedimenti atti ad eliminare le cause di inquinamento delle stesse, dandone immediata comunicazione al Ministero della salute, al Ministero dell'ambiente, all'Assessorato regionale della sanità, dipartimento Ispettorato regionale sanitario, all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, al direttore dell'area dipartimentale de sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale, al direttore del laboratorio di sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale e al direttore del dipartimento provinciale ARPA territorialmente competenti.




Art. 7


Le ordinanze previste dall'art. 5 del presente decreto devono specificare il motivo del divieto, l'estensione del tratto e le coordinate geografiche e devono essere trasmesse al Ministero della salute, al Ministero dell'ambiente, al dipartimento Ispettorato regionale sanitario dell'Assessorato regionale della sanità, al direttore dell'area d'igiene e sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale, al laboratorio di sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale e al dipartimento provinciale ARPA territorialmente competenti.
Le predette ordinanze devono essere eseguite entro e non oltre il 30 aprile 2007.




Art. 8


A far data dall'1 maggio 2007, i direttori dell'area dipartimentale d'igiene e sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali hanno l'obbligo di accertarsi e di vigilare che le ordinanze siano state emanate ed eseguite con le modalità ed i tempi stabiliti negli articoli precedenti, avvalendosi del personale di vigilanza con la qualifica di U.P.G.
La mancata adozione dell'ordinanza di divieto e/o dell'apposizione dei relativi cartelli dovrà essere segnalata all'autorità giudiziaria competente.




Art. 9


Relativamente agli adempimenti di cui all'art. 2 del presente decreto, i direttori dei laboratori di sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali ed i direttori dei dipartimenti provinciali ARPA della Sicilia, per l'esecuzione ed il trasporto dei campioni di acqua di mare, potranno avvalersi, secondo programmi concordati con i rispettivi direttori dell'area d'igiene e sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali interessate, anche dei distretti competenti per territorio. Si dovranno eseguire due campionamenti mensili routinari, preferibilmente il primo entro la prima decade ed il secondo entro la seconda decade. Se trattasi di punti a riduzione di frequenza di campionamento, dovrà essere effettuato un campionamento mensile. In caso di effettuazione dei cinque esami suppletivi, questi vanno effettuati in giorni diversi anche consecutivi e comunque entro il mese di riferimento.




Art. 10


Qualora nel corso della stagione balneare si dovessero verificare le condizioni che comportino l'individuazione di zone temporaneamente vietate alla balneazione, ai sensi dell'art. 6, commi 7 e 8, del D.P.R. n. 470/82 e successive modificazioni, i direttori dei laboratori di sanità pubblica delle Aziende unità sanitarie locali ed i direttori dei dipartimenti provinciali ARPA della Sicilia dovranno comunicare ai sindaci l'individuazione e la delimitazione delle zone inquinate da sottoporre a divieto.
In mancanza di comunicazione, incompleta di coordinate geografiche, la zona da sottoporre a divieto temporaneo dovrà considerarsi quella di pertinenza del punto di campionamento.




Art. 11


I sindaci dovranno, altresì, relazionare l'Assessorato del territorio e dell'ambiente, l'Assessorato della sanità, dipartimento Ispettorato regionale sanitario, il laboratorio di sanità pubblica dell'Azienda unità sanitaria locale e il dipartimento provinciale ARPA territorialmente competenti della Sicilia, sulle opere di risanamento previste e finalizzate alla rimozione delle cause di inquinamento ed al recupero della balneabilità per i tratti di mare e di costa permanentemente non idonei alla balneazione, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 152/2006 e nel rispetto degli obblighi comunitari.




Art. 12


Per i tratti di mare non idonei alla balneazione e per i quali sono state effettuate le opere di risanamento, ai fini di una eventuale riammissione alla balneabilità, dovranno essere rispettate le procedure previste e richiamate dalla nota n. DIRS/1/01464 del 22 aprile 2005.




Art. 13


Fanno parte integrante del presente decreto n. 10 allegati, di cui dall'1 all'8 per i tratti di mare e di costa non idonei alla balneazione relativi ad ogni provincia, l'allegato 9 per i tratti di mare e di costa non balneabili vincolati a parco od oasi naturali e l'allegato 10 revisione punti di campionamento.




Art. 14


Il presente decreto verrà inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione in parte I.
Palermo, 15 febbraio 2007.
CIRIMINNA


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http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g07-11/g07-11-h.pdf


http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g07-11/g07-11-p15.html


http://isolapulita.wordpress.com/

Isola delle Femmine Bilancio 2007


miseria e nobiltà

IL BILANCIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE







Qualche giorno addietro c’è stata una notizia che ci ha colpiti particolarmente.
“ I consulenti lavoreranno gratis per alcuni mesi. Motivo? Non è stato ancora approvato il bilancio”
Naturalmente si parlava di un Ente Pubblico: Il Comune di Palermo.

Infatti il Testo Unico sulle Autonomie locali il comma 2 dell’articolo 163 ci dice:
.. Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato, ove esistenti. La gestione provvisoria è limitata all'assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.

NO non vogliamo parlare delle tante ma tante ma tante consulenze, ne parleremo prossimamente per chiederne i risultati prodotti per l'intera Comunità di Isola delle Femmine. Ciò che sembra alquanto strano è che con una dotazione organica di 62 dipendenti non siamo in grado di essere autosufficienti.
Si preferisce le consulenze alle risorse e capacità che si ha nella dotazione organica.
Così facendo si arreca un danno economico all’amministrazione oltre a creare un clima di sfiducia e demotivazione nel personale.

NO non vogliamo parlare di impegni di spesa presi in base ad entrate che per motivazioni diverse forse non vedranno mai la luce del sole.

NO non vogliamo parlare delle strade di Isola che percorrerle sta diventando alquanto pericoloso a causa del manto stradale che non esiste più e delle buche che aumentano giornalmente. NOI sappiamo che una parte delle entrate delle entrate per infrazioni stradali, così come prevede la legge non viene impegnata per tale servizio, come anche al miglioramento del SERVIZIO del corpo dei vigili. Tanto importante anche per il controllo del territorio. (vedasi l’abusivismo edilizio denunciato dallo stesso UTC)

NO non vogliamo parlare di un servizio (che non è servizio) rifiuti che ha raggiunto la ragguardevole spesa di euri 1.220.244. E con un’estate ormai alle porte.

NO non vogliamo parlare della spoliazionme da Voi operata a danno del Consiglio Comunale che PUO' INTERVENIRE SULL'IMPEGNO DI SPESA SU UN MISERO 6-7%.
ALLA FACCIA DELLA PARTECIPAZIONE, SIETE RIUSCITI AD IMPEGNARE IL 94-95%.

NO non vogliamo parlare della Relazione previsionale che accompagna il Bilancio e che nel riportare freddamente i puri dati economici non riesce a trovare un bricciolo di entusiasmo nel delineare una prospettiva di crescita o una qualche opera infrastrutturale. LA RELAZIONE E’ TRISTE. (per non dire moscia)

NO non vogliamo parlare di questo continuo ricorrere all’anticipo di cassa, su cui siamo costretti a pagare degli interessi.

SE il bilancio doveva dare l’impressione del buon padre di famiglia in grado di mandare avanti degnamente la sua famiglia e dar loro una prospettiva di crescita economica e sociale. NON CI SIETE RIUSCITI.

Introdotto l’argomento cerchiamo di calarlo nella nostra realtà di Isola delle Femmine.
Da qualche settimana che il Consiglio Comunale sta cercando affannosamente di discutere il BILANCIO DI PREVISIONE. Vi è stata una prima adunata del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno BILANCIO DI PREVISIONE. Il presidente del Consiglio comunica ai convenuti che la proposta di delibera per cui ha convocato il Consiglio Comunale è stata reiterata dall’esecutivo, in quanto il BILANCIO mancava del parere favorevole dei Revisori dei Conti, e quindi propone la chiusura dell’assemblea.
Prima della chiusura il gruppo INSIEME ha dato lettura di una dichiarazione di voto col quale DIFFIDAVA il Sindaco sul protarsi dellla discussione sul P.R.G.

ALL’ADUNATA ERANO ASSENTI IL SINDACO L’INTERO ESECUTIVO ED I REVISORI DEI CONTI. (strano!Il presidente del Consiglio ha dichiarato "che vi è stato un deliberato impegno dei revisori dei conti nel ritardare l'approvazione del bilancio. Si è tentato di mettere in atto un atto di ostruzionismo nei nostri confronti. Probabilemte il Presidente del Consiglio forse non si è reso conto della sua dichiarazione ha messo in dubbio la professionalità dei Revisori, di conseguenza il rapporto di fiducia del Consiglio Comunale nei loro confronti.
L'istituto dei revisori dei conti è un organo di garanzia per il Consiglio Comunale.

ADESSO cosa FARE?
Chiedere forse che si facciano da parte?
Era questo l'intento del Presidente del Consiglio?



E' strano cosa possa succedere quando si chiede di rispettare le regole.

Dopo vari contatti aggiustamenti e riunioni di capigruppo finalmente arriviamo alla seduta odierna del Consiglio Comunale per discutere?

Di BILANCIO!

PROVIAMO

Entrate extratributarie in particolare la voce riguardante ENTRATA DERIVANTI DA MULTE E VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA 2002/2005 euro 650.000 ACCERTATI di cui ne sono stati RISCOSSI euro 384.416 il cui 50% così come previsto da leggi deve essere destinata al potenziamento del corpo del corpo dei vigili e a tutto ciò che è connesso alla viabilità.
ESERCIZIO 2007 euro 180.000

RACCOLTA RIFIUTI euro 930.000 IN ENTRATA
RACCOLTA RIFIUTI EURO 1.220.244 USCITA ?

TRIBUTI non riscossi euro 2.164.962,74 (la storia infinita) e su cui non vi è certezza di riscossione e con il rischio di una loro prescrizione. Ciò è tanto più importante in quanto sono IPOTETICHE ENTRATE che vengono impegnate. (stiamo parlando di utenti che non pagano ACQUA ICI RIFIUTI ONERI URBANIZZ…………….).

Continuo ricorso alle anticipazioni di cassa su cui gravano INTERESSI PASSIVI ELEVATI.

La riorganizzazione del personale e il piano triennale di assunzione (proposta dalla giunta) non ha la necessaria copertura finanziaria.

Da diversi anni ormai nei nostri bilanci non vediamo nessun impegno per opere infrastrutturale.

FORSE E’ ORA CHE TUTTI NOI CITTADINI INIZIAMO A PARLARNE?



FORSE E’ ORA CHE TUTTI NOI CITTADINI INIZIAMO A PARLARNE?

GRUPPO CONSILIARE “INSIEME – Isola delle Femmine”

Con la presente il gruppo consiliare “INSIEME – Isola Delle Femmine” formula quanto segue:
-considerato il breve termine prefissato da questo consiglio comunale affinché si adotti il piano regolatore generale,
-considerati gli emendamenti presentati da questo gruppo consiliare e di quelli che saranno formulati nell’iter di adozione del P.R.G.;
-in considerazione dei pareri resi dal responsabile del II° settore U.T.C., arch. Sandro D’Arpa, sui suddetti emendamenti;
-considerato che potrebbe evincersi una incompatibilità del responsabile del II° settore per aver lo stesso formulato dei pareri agli emendamenti consiliari;
-considerata la relazione tecnica redatta dal responsabile del II° settore U.T.C., arch. Sandro D’Arpa, sulle modifiche che questo consenso dovrebbe adottare nel P.R.G.;
-considerata la necessità che sugli emendamenti formulati dai consiglieri comunali si esprima il progettista del P.R.G., arch. Angelo Aliquò;
-in considerazione del contratto di incarico professionale stipulato dall’Ente con l’arch. Aliquò;
-considerate le opportune insistenze di questo gruppo consiliare sulla necessaria presenza del progettista Aliquò nel corso dell’iter di adozione del P.R.G.;
-considerate non soddisfacenti le risposte formulate dal sig. Sindaco per l’assenza dell’arch. Aliquò, “lo invitato, ma lui non viene”;
per quanto suddetto, si diffida formalmente il sig. Sindaco, prof. Gaspare Portobello, a garantire la regolarità del procedimento di adozione del P.R.G..
Se a causa della mancata presenza del progettista, arch. Aliquò, o causa della mancanza di pareri di quest’ ultimo agli emendamenti di questo consiglio comunale dovesse derivare la nullità dell’attività consiliare, ovvero la nullità degli emendamenti al P.R.G., presentati dai gruppi consiliari, che non abbiano rispettato i parametri ed i vincoli imposti dalla normativa vigente, ovvero vi sia un ritardo all’adozione del P.R.G., il, si riterrà unico responsabile il sig. Sindaco.


Gruppo consiliare “INSIEME – Isola delle Femmine”


DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Art. 163. Esercizio provvisorio e gestione provvisoria
2. Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato, ove esistenti. La gestione provvisoria è limitata all'assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.

Art. 141. Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali
c) quando non sia approvato nei termini il bilancio;
c-bis) nelle ipotesi in cui gli enti territoriali al di sopra dei mille abitanti siano sprovvisti dei relativi strumenti urbanistici generali e non adottino tali strumenti entro diciotto mesi dalla data di elezione degli organi. In questo caso, il decreto di scioglimento del consiglio è adottato su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
(lettera aggiunta dall'articolo 32, comma 7, legge n. 326 del 2003)

2. Nella ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l'organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d'ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l'organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all'amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.
2-bis. Nell’ipotesi di cui alla lettera c-bis) del comma 1, trascorso il termine entro il quale gli strumenti urbanistici devono essere adottati, la regione segnala al Prefetto gli enti inadempienti. Il prefetto invita gli enti che non abbiano provveduto ad adempiere all’obbligo nel termine di quattro mesi. A tal fine gli enti locali possono attivare gli interventi, anche sostitutivi, previsti dallo Statuto secondo criteri di neutralità, di sussidiarietà e di adeguatezza. Decorso infruttuosamente il termine di quattro mesi, il prefetto inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.
(comma aggiunto dall'articolo 32, comma 8, legge n. 326 del 2003)

Art. 149. Principi generali in materia di finanza propria e derivata
4. La finanza dei comuni e delle province è costituita da:
a) imposte proprie;
b) addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali o regionali;
c) tasse e diritti per servizi pubblici;
d) trasferimenti erariali;
e) trasferimenti regionali;
f) altre entrate proprie, anche di natura patrimoniale;
g) risorse per investimenti;
h) altre entrate.

Art. 151 - Principi in materia di contabilità
1. Gli enti locali deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l'anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità. Il termine può essere differito con decreto del Ministro dell'interno, d'intesa con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze.
6. Al rendiconto è allegata una relazione illustrativa della giunta che esprime le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti.
4. Il responsabile del servizio finanziario, di ragioneria o qualificazione corrispondente, è preposto alla verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, da iscriversi nel bilancio annuale o pluriennale ed alla verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese.
5. Il regolamento di contabilità disciplina le modalità con le quali vengono resi i pareri di regolarità contabile sulle proposte di deliberazione ed apposto il visto di regolarità contabile sulle determinazioni dei soggetti abilitati. Il responsabile del servizio finanziario effettua le attestazioni di copertura della spesa in relazione alle disponibilità effettive esistenti negli stanziamenti di spesa e, quando occorre, in relazione allo stato di realizzazione degli accertamenti di entrata vincolata secondo quanto previsto dal regolamento di contabilità.

Art. 162. Principi del bilancio
2. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge.
3. L'unità temporale della gestione è l'anno finanziario, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo tale termine non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto.
5. Il bilancio di previsione è redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento.
Art. 170. Relazione previsionale e programmatica
1. Gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione una relazione previsionale e programmatica che copra un periodo pari a quello del bilancio pluriennale.
2. La relazione previsionale e programmatica ha carattere generale. Illustra anzitutto le caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell'economia insediata e dei servizi dell'ente, precisandone risorse umane, strumentali e tecnologiche. Comprende, per la parte entrata, una valutazione generale sui mezzi finanziari, individuando le fonti di finanziamento ed evidenziando l'andamento storico degli stessi ed i relativi vincoli.
3. Per la parte spesa la relazione è redatta per programmi e per eventuali progetti, con espresso riferimento ai programmi indicati nel bilancio annuale e nel bilancio pluriennale, rilevando l'entità e l'incidenza percentuale della previsione con riferimento alla spesa corrente consolidata, a quella di sviluppo ed a quella di investimento.
4. Per ciascun programma è data specificazione della finalità che si intende conseguire e delle risorse umane e strumentali ad esso destinate, distintamente per ciascuno degli esercizi in cui si articola il programma stesso ed è data specifica motivazione delle scelte adottate.
5. La relazione previsionale e programmatica fornisce la motivata dimostrazione delle variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
6. Per gli organismi gestionali dell'ente locale la relazione indica anche gli obiettivi che si intendono raggiungere, sia in termini di bilancio che in termini di efficacia, efficienza ed economicità del servizio.
7. La relazione fornisce adeguati elementi che dimostrino la coerenza delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici, con particolare riferimento alla delibera di cui all'articolo 172, comma 1, lettera c), e relativi piani di attuazione e con i piani economico-finanziari di cui all'articolo 201.




IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA

ORDINANZA DEL SINDACO - Modalità di conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati in regime di raccolta differenziata.
ORDINANZA DEL SINDACO: Revoca ordinanza n.69 (emergenza rifiuti) a far data dal 31/12/2010 ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
ORDINANZA DEL SINDACO: Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti:conferimento rifiuti alla discarica di Bellolampo ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Revoca ordinanza n.13/11 - Emergenza Rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto 15 dicembre 2009
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto
15 dicembre 2009
[Index 24]
15.12 ore 18.30
Le manifesto i più sinceri sentimenti della solidarietà umana e politica mia e di tutta la comunità da me rappresentata, per l'aggressione subita, auspicando vivamente il ritorno ad un clima di distensione politica e civile.Gaspare Portobello Sindaco di Isola delle Femmine Provincia di Palermo http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/01/12/archivio-messaggi.html


Visto che viviamo nell’era della passione e compassione. Adesso ci si chiede, che ruolo giocherà la foto di Berlusconi insanguinato?
L’immagine del viso insanguinato e ferito ha mostrato tutta la sua drammaticità più della ferita stessa.
Il Tartaglia è stato definito psicolabile,in genere si dice che i pazzi non sono assolutamente matti bensì dicono quello che nessuno osa dire o Fare per questo che vengono rinchiusi.
Il tragico evento di Milano ci riporta alla situazione che in questo momento stiamo vivendo a Isola delle Femmine, nel leggere i commenti che quotidianamente ci giungono, peraltro scritti da una sola mente e con il chiaro intento di screditare, denigrare, offendere, alimentare un clima di odio di divisione di vendetta, incitare e praticre l’aggressione fisica, questi SIGNORI che anonimamente inviano i commenti sono gli stessi SIGNORI stanno sperimentando forme di aggressione e di provocazione continua.
Prima dei Commenti parliamo del Convegno sulla LEGALITA' che si è svolto a Isola
(al costo complessivo di soli 1.500 euro come da determina 297)

I Comuni presidio della Legalità il titolo del convegno organizzato dal Comune (o no forse dal Segretario della C.G.I.L). Si dice sia stato organizzato per dare legittimazione, all’amministrazione Portobello visto la crisi giuridica amministrativa che sta attraversando.
Il contenuto di alcuni interventi ha purtroppo creato un certo imbarazzo nel Sindaco Portobello and Company, per aver descritto la “realtà” politica amministrativa di Isola delle Femmine.
Da parte nostra piena adesione a quanto detto dall’onorevole Apprendi che invitava i cittadini a vigilare lì dove si annida il malaffare di qui l’impegno il dovere etico di tutti i cittadini di vigilare sugli atti che l’amministrazione comunale produce e su quanto si può perpetrare di illegale negli uffici tecnici comunali.

La malaburocrazia è una mafia bianca.

Si è notato un certo imbarazzo da parte del Sindaco Portobello per quanto denunciato da Rosanna Montalto quando parlava di “ZII” che con i loro soldi si esercitano nell’arte dell’usura della speculazione edilizia della compra vendita dei voti. Pur non vivendo a Isola delle Femmine, si è avuto l’impressione che la dottoressa Montalto fosse a conoscenza di quanto avvenuto nelle elezioni amministrative scorse di Isola. L’intervento della Montalto inconsapevolmente, ha descritto perfettamente la realtà isolana “…chi deve prendersi cura del bene comune da amministrare, gestire e valorizzare, con fedeltà e onestà per il mandato ricevuto dagli elettori, si preoccupa, INVECE, esclusivamente delle “cose loro” e di quelli della cordata di potere che li attornia sponsorizza e finanzia.
".....Gli zii evadono le tasse, i tributi   che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."
La considerazione che quello che doveva essere un convegno di legittimazione della giunta Portobello e la Sua maggioranza si è mostrato essere un vero

FLOP FLOP FLOP.

A metterci la ciliegina sulla torta al convegno l’assenza del Presidente della Commissione Antimafia della Regione Sicilia l’onorevole Lello Speziale.
Forse avrà inciso la richiesta di una Commissione di accesso al Comune di Isola delle Femmine, avanzata dall'opposizione, per verificare eventuali pericoli di inquinamento malavitoso nella nostra amministrazione?

IL TITOLO PENSATO INZIALMENTE "E' immensa la imbecillità ?"
Commenti (si fa per dire) giunti ai nostri blogs :
TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA VIOLENZA DISLOCATA": TROPPO ODIO QUESTO BLOG DA LETAMAIO STA SPANDENDO SU ISOLA E GLI ISOLANI SE QUALCHE ESALTATO COMBINA DANNI VI ASSUMERETE LA RESPONSABILITA DELLE NEFANDENZZE E FALSITA PROPINATE DAL QUESTO SITO Postato da TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA in NuovaIsoladelleFemmine alle 15 dicembre 2009 10.10
NON DIMENTICARE MAI ..... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "INTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO": A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro. BRAVI BARVI BRAVI QUELLO CHE DITE ERA QUELLO CHE HA FATTO L'EMILIABO PER 13 ANNI...NON DIMENTICATE POVERI SMENORATI DI COMODO Postato da NON DIMENTICARE MAI ..... in NuovaIsoladelleFemmine alle 10 novembre 2009 4.20
CON O SENA M......... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?": ERENZOCRE' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco? E i voti che qualche candidato a Lei vicino ha RADDOPPIATO dove li ha trovati? Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo chiederLe: Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). CHIEDETE ANCHE ALL'EMILIANO COME A VINTO LE ELEZIONI NEL 95 99 E 2004 CON O SENZA M................... Postato da CON O SENA M......... in NuovaIsoladelleFemmine alle 31 ottobre 2009 13.04


Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

Silvio: “Abbiamo dovuto mettere le mani nelle tasche degli italiani”

Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."

Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”.
L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia
Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio
L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.

Il Professore : ... ... ... . Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana "Rosario Rappa .
Scopo e finalità del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, è la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell'ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita; la promozione e l'affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali

L'informazione è il diffondere il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda

Rivolgiamo un’ accalorata quanto conveniente raccomandazione a tutti i Cittadini residenti di Isola delle Femmine, ai pochi e malcapitati turisti di Isola delle Femmine e ai pochissimi rompipalle che non sono capaci starsene a casa invece di andare in giro a fotografare ciò che non va fotografato.
Eventualmente sentiste comunque la necessità impellente di scattare qualche foto al porto di Isola delle Femmine, pensateci Bene e se proprio volete prima chiedete il permesso al “picciotto” del “quartiere”, che senz’altro vi dirà “ non ci conviene fare fotografie, piuttosto ci conviene spendere i piccioli paccattari cartoline li vinninu, sintissi a mia ca ci conviene. Risparmiare picciuli sul costo delle cartoline non ci conviene anche perché dà supra i picciuli a vossia non ci servono chiù u capisti ah ?.......” .
Inoltre è molto importante avere la capacità di non reagire per lo stile il comportamento il linguaggio con la sua cadenza alquanto minaccioso del picciotto, fa parte della Kultura tipicamente mafiosa.
A pochi metri trovate un negozio di souvenier dove vendono le cartoline,
Vuol dire che la prossima volta scegliete un’altra meta turistica e gli altri seguano il consiglio del picciotto di farsi i cazzi propri!
Pino Ciampolillo

Il Nostro caro amato Assessore dichiara: “ Abbiamo organizzato una vigilia di ferragosto che tutti i paesi limitrofi ci invidiano. Devo dire ai Cittadini che a differenza dellle spiagge di Capaci che a distanza di giorni è invasa dalla immondizia creata proprio in occasione della vigilia di ferragosto, IO a Isola mi sono messo al lavoro sin dalle prime ore dell’alba per pulire l’intero litorale marino di Isola delle Femmine…..” Complimenti Assessore peccato che Lei si è mobilitato soltanto per il Ferragosto, la dimostrazione che già a partire dal 16 agosto il problema della munnezza a Isola delle Femmine (si parla di tenere pulito il paese sin dal prime ore mattutine, probabilmente servono più mezzi?) non rientra più nelle priorità della Sua attività amministrativa.

Sono in fase di ultimazione il rifacimento dei marciapiedi di Isola delle Femmine. I lavori sono stati eseguiti grazie all’iniziativa dei Cantieri Scuola. Le caratteristiche dei marciapiedi corredati di pali della luce, pavimentazione antiscivolo e ssiemi di sicurezza antiinfortunistica.

Gli Evasori Fiscali di Isola delle Femmine?
Mi stavo chiedendo a isola delle Femmine quanti sono GLI EVASORI FISCALI? Per esempio mi chiedo tutti quei SIGNORI che hanno TANTISSIME case le denunciano e le loro attività finanziarie? Come trattano i propri dipendenti?
Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l'arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."


Fisco,Irpef,Patrimoniale,Evasione Fiscale,EvasoreTasse,Imposizioni Fiscali,Bilancio,Rendita Finanziaria,Buoni del tesoro,Banca,Denuncia dei redditi,Isola delle Femmine,Pappagallo,Aiello,Ai.Rom.

I Rifiuti e la Cultura Napoli, 28 Maggio 1787
Basta debolezze sull'evasione fiscale
Mafia Sospette infiltraioni mafiose al Comune: Dopo la commissione d’accesso, dopo la rimozione dei Funzionari dell’UTC e della Ragioneria del Comune Si DIMETTE il sindaco
È ovvio che trincerarsi dietro la legge, interpretata a proprio uso e consumo, non cancella le responsabilità morali verso la cosa pubblica



SPIAGGE:

Belmonte





“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”. L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/belmonte-mezzagno-non-sha-da-sciogliere.html
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine http://nuovaisoladellefemmin.blogspot.com/2011/04/gestione-porto-ordinanza-capitaneria.html


http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152287140732.116042.1653003729&l=1bb99c71c1&type=1

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152272540367.116041.1653003729&l=15a4e0dbd2&type=1

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/i-carabinieri-rimuovono-lufficio.html
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio http://isoladellefemminebenvenutiinparadiso.blogspot.com/2011/08/miracolo-in-salento-il-folk-ora-e.html